Pagina:Salgari - L'Uomo di fuoco.djvu/192

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vasi e li portò fuori, chiedendosi quali bevande spiritose usavano quegli uomini dalla pelle bianca, per disprezzare quel taroba che era stato ben preparato dalle vecchie della tribù.

– Vediamo ora questo tushana che hanno affidato alla nostra sorveglianza – disse Alvaro. – Deve essere qualche cosa d'importante, come un sigillo reale o giù di lì.

Prese il cilindro che era formato da una grossa canna di bambù, alta quasi un metro e come abbiamo detto, adorna di collane e di grani d'oro e l'aprì.

Conteneva un bastone di legno pesantissimo, probabilmente pâo de fero, alto sessanta centimetri, con un ciuffo formato di penne di tucano da una parte e dall'altra con un ciuffo di penne d'arà rossa.

– Lo si direbbe un bastone di comando – disse Alvaro, osservandolo curiosamente. – Se affidano a noi il tushana della tribù, vuol dire che noi siamo diventati personaggi importantissimi. Diaz mi ha narrato che non si affidava che a gente d'alto bordo. Ciò mi tranquillizza.

– E perché signore?

– Perché avevo paura che questi bruti aspettassero che fossimo ben grassi per mangiarci. Eh! La carne bianca poteva tentare quei mangiatori di carne umana.

– E dovremo continuare molto a rappresentare la parte di stregoni?

– Di che cosa ti lagni, ragazzo incontentabile? Siamo diventati di punto in bianco grandi dignitari e grandi sacerdoti, mentre avremmo dovuto finire su una graticola e non sei ancora contento?

– Preferirei la libertà nei grandi boschi, insieme al marinaio.

– Pazienza per ora, Garcia. Nemmeno io ho il desiderio di finire la mia vita fra questi selvaggi. Per ora restiamo stregoni, poi vedremo.

In quel momento il ragazzo indiano rientrò, dicendo:

– Gran pyaie, il capo vi prega di assistere alla morte del prigioniero che dovrà servire questa sera per cena dei sotto-capi e dei più valenti guerrieri. Dice che la carne, guardata dai vostri occhi, diventerà più eccellente.

– Se ci lasciasse tranquilli sarei più contento. Non amo veder assassinare un povero diavolo e tanto meno a mangiarlo.