Pagina:Salgari - L'Uomo di fuoco.djvu/284

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– Quella che guarda verso il sole che tramonta.

– Noi vi saremo – disse il marinaio. – Quando udrai il sibilo del cobra cipo (serpe liana) tu l'aprirai e noi entreremo nell'aldèe.

– Puoi accostare Garcia ed avvertirlo di tenersi pronto? – chiese Alvaro.

– Glielo griderò passando dinanzi al carbet. I tupy non conoscono la lingua degli uomini bianchi ed il piccolo pyaie mi comprenderà.

– Va', onde le donne non si impressionino della tua scomparsa, – disse il marinaio, – e facciano sorgere dei sospetti nei tupy.

– Quando l'astro rosso tramonta, – disse il ragazzo, – io sarò al mio posto e aspetterò il segnale.

E partì rapido come una freccia, scomparendo in mezzo alle piante.

– Sperate? – chiese Alvaro guardando il marinaio la cui fronte si era oscurata.

– O lo salveremo o ci divoreranno tutti – rispose Diaz. – Ah! Se potessi avvertire i tupinambi! Ma sono troppo lontani e giungerebbero forse troppo tardi.

Rospo Enfiato che non sapeva una parola di spagnolo né di portoghese, e che perciò nulla aveva potuto comprendere, fu informato dell'esito di quel colloquio e parve soddisfatto dell'audace progetto.

– A questa sera – disse. – Domani i tupy o saranno malcontenti o troppo contenti.

Scrollò le spalle e si mise in cerca della colazione, frugando le macchie vicine colla speranza di poter sorprendere qualche coati o qualche tatù. Pareva che non si preoccupasse troppo del pericolo a cui stava per esporsi, di venire preso e cioè mangiato dai nemici secolari della sua tribù.

La giornata trascorse in continue ansie per Alvaro e per Diaz. Quantunque fossero ben decisi a tentare qualunque sforzo e ad affrontare qualsiasi pericolo, pur di strappare quel bravo ragazzo alla graticola, si sentivano tremare l'anima al pensiero di dover servire da pasto a quegli abominevoli antropofaghi, nel caso, molto probabile, d'un insuccesso.

A sfidare la morte erano abituati ormai, ma finire divorati ed avere per tomba lo stomaco di quei selvaggi ferocissimi, produceva su entrambi una impressione che non riuscivano a vincere.