Pagina:Salgari - La Città dell'Oro.djvu/235

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Ancora i segnali misteriosi 227

glienti come rasoi, e tale forza nelle mascelle da intaccare il cuoio più duro.

— È incredibile, dottore.

— Eppure è vero. In quasi tutti i fiumi dell’America del Sud si trovano a milioni e si tengono nascosti nel fango, ma basta che vedano una goccia di sangue alla superficie dell’acqua perchè salgano con rapidità sorprendente. Allora la vittima, sia uomo od animale, non ha più scampo, poichè quei milioni di denti si mettono all’opera, si piantano nelle parti carnose del corpo e in pochi istanti penetrano entro, divorano gli intestini, il cuore, i polmoni, tutto infine. Un minuto o due, basta a loro per ridurre un uomo allo stato di scheletro.

— Che pesciolini feroci!

— E che ferite tremende producono!

— E spolpano un uomo in così breve tempo?

— Sappi che gl’indiani si servono dei caribi per conservare i loro morti.

— In qual modo?

— Legano i cadaveri con delle solide corde e li lasciano penzolare nei fiumi frequentati dai caribi. Questi arrivano in grande numero, divorano la carne e non lasciano che uno scheletro, ma così ben pulito che un preparatore anatomico non farebbe di meglio. Quegli