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334 la città dell'oro

naquari, alleati degli Eperomerii, avevano lasciato crescere le erbe tre anni per incendiarle.

— Ma Yaruri dove sarà? — chiese Alonzo. — Se fosse qua, quel diavolo d’indiano saprebbe forse trovare un mezzo per liberarci.

— Quell’uomo, visto che la partita era perduta, si sarà nascosto per cercar di sorprendere il suo avversario e ucciderlo a tradimento — rispose don Raffaele. — Un indiano affronta la morte senza esitare, pur di vendicarsi.

— Ma noi, cosa faremo ora? Fra ventiquattro o quarant’otto ore la fame ci costringerà alla resa, poichè abbiamo perdute tutte le nostre provviste.

— Chissà! — disse il piantatore.

— Cosa speri, cugino?

— Penso agli indiani che ci precedevano e mi domando perchè ci risparmiavano, mentre cercavano di uccidere Yaruri. Vedremo!... Forse gli Eperomerii non desiderano la nostra morte.