Pagina:Salgari - La Stella Polare.djvu/262

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stiva i banchi poderosamente, vi balzava sopra fracassandoli col proprio peso, poi retrocedeva per riprendere lo slancio, quindi tornava ad avventarsi.

Gli urti si succedevano agli urti senza tregua. Gli alberi oscillavano e tremavano, i bagli ed i puntali scricchiolavano e la stiva rimbombava cupamente.

Non importa: avanti, avanti ancora!... Il nord è là, avanti pel nord!...

Di quando in quando sui campi di ghiaccio si vedevano apparire delle foche e dei trichechi. Non dimostravano molta paura, anzi stavano a guardare con curiosità la nave, esponendosi ai colpi di fucile che sparavano contro di loro il Duca ed i suoi ufficiali. Fu così che un magnifico tricheco ed una foca vennero uccisi e poi issati a bordo, con grande disperazione del cuoco, il buon Iginio Zini, il quale temeva di dover cucinare quei bestioni che non conosceva e che puzzavano fortemente di pesce e di olio rancido. Durante quella corsa fra i ghiacci, anche un orso bianco si lasciò accostare a tiro di fucile e fu abbattuto da una scarica ben diretta che lo fulminò sul margine d'uno stream.

Il bestione, che misurava quasi due metri e pesava circa seicento chilogrammi, fu passato nella dispensa senza che il cuoco protestasse, anzi si mise in quattro per preparare degli eccellenti piatti di carne orsina, da tutti molto gustati, specialmente dalle guide alpine.

Il 29 luglio, dopo una traversata faticosissima, la Stella Polare si trovava in mezzo a tali banchi di ghiaccio, da dubitare assai dell'avanzata. Dai diversi canali aperti fra le innumerevoli isole che fiancheggiano le terre di Zichy, i ghiacci affluivano in numero straordinario, invadendo le acque del Canale Britannico. Erano palks, floe, streams ed ice-bergs, i quali si stringevano gli uni addosso agli altri con detonazioni e urti assordanti. Si cozzavano impetuosamente fracassandosi, si sgretolavano, si rovesciavano con mille scricchiolìi.

– L'affare diventa serio – disse Stökken, il quale aveva lasciata la macchina. – Non so se riusciremo a passare. Cosa dite, capitano Evensen?

Il vecchio baleniere che osservava i ghiacci dal castello di prora