Pagina:Salgari - La Stella Polare.djvu/28

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20 Capitolo secondo

ma si addentra molto nella terra, dividendosi in tre rami, il più lungo dei quali è quello di Christiania.

Numerose isolette inceppano la navigazione, tutte graziose, ridenti, abbellite da villini appartenenti ai ricchi norvegesi, e sulle sue coste si ergono belle e popolose città nonché un gran numero di villaggi.

All’entrata si trovano Sandyfjord e Fredrikstad, più sopra Tönsberg, poi Holmestrand quasi all’estremità del primo braccio, Drammen all’estremità del secondo e Christiania del terzo.

L’aspetto del fjord, nel momento in cui la Stella Polare v’entrava, era gaio, ridente, pittoresco. Sulla azzurro-cupa superficie del golfo, placida come se fosse di cristallo, navi a vapore, navi a vela e barchette d’ogni specie, andavano e venivano. Le bianche vele si riflettevano vagamente sulle acque irradiate da un tiepido sole già quasi estivo.

Sui pendìi delle due sponde, appollaiate graziosamente sui margini delle pinete, si vedevano gran numero di casettine linde, con le tende bianche ad ogni finestra, i vasi di porcellana, già pieni di fiori, ai poggiuoli o sui davanzali, e l’orticello dinanzi, cinto da cancellate di legno dipinte a vivaci colori.

Più giù, presso le rive ed all’estremità degli azzurri fjords, si vedevano slanciarsi verso il nitido cielo gli esili camini rossi delle segherie e delle cartiere, fumanti come locomotive. Nell’aria si espandeva un acuto odore di resina, di larice tagliato di recente, di pesce messo a seccare e di catrame.

Di passo in passo che la Stella Polare s’avanzava nel fjord, nuove e più belle vedute si offrivano agli sguardi delle guide. Cardenti, l’ardente nocchiero di Porto Ferraio, sallto pure in coperta assieme al suo camerata Canepa, non poteva frenare la sua meraviglia e manifestava la sua soddisfazione con rumorose esclamazioni che facevano sorridere l’equipaggio norvegese.

Il fjord, andava allargandosi sempre più. Belle collinette coperte di pini e di larici s’alzavano ad occidente ed a oriente, e nuovi villaggi e nuove cittadelle apparivano in fondo ai capricciosi frastagliamenti della costa.

Ecco la ridente Aasgaard, mollemente adagiata sulla riva occidentale, contornata di giardinetti, di villette, di segherie e di ammassi