Pagina:Salgari - La Stella Polare.djvu/314

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Furono dati loro i viveri per dieci giorni, gl'istrumenti necessari per fare il punto, onde non si smarrissero in mezzo a quei ghiacci sconfinati. Essendo il tempo buono era da presumersi che il drappello potesse giungere felicemente all'accampamento in otto od al massimo in dieci giorni.

Gli addii di Querini e dei suoi compagni furono commoventi. Si sarebbe detto che tutti presentivano di non dover più rivedere quei bravi camerati che avevano diviso con loro, fino a quel giorno, le fatiche e le privazioni.

Tutti seguirono con lo sguardo un po' triste quel drappello finché lo videro scomparire in mezzo agli ice-bergs che coprivano i campi di ghiaccio.

Ahimè!... Non dovevano più rivederli a Teplitzbay!... Il polo voleva delle vittime anche dalla spedizione italiana e se le prese.

Il grosso della carovana intanto, guidato da Cagni, muoveva verso il nord, avanzando faticosamente.

Aveva ormai lasciato da qualche tempo le coste settentrionali della Terra del Principe Rodolfo e s'avanzava attraverso i banchi di ghiaccio, lottando tenacemente contro i continui ostacoli.

La via diventa sempre più aspra, le fatiche aumentano ed il freddo anziché diminuire, incrudelisce. Non importa!... Avanti, avanti ancora, avanti sempre!...

Cagni ne dà l'esempio incoraggiando tutti con la voce e coi fatti e rammentando a tutti che vi è molta gloria da raccogliere.

Ma il 21 marzo dei dubbi cominciano ad assalire il capo della spedizione. Potranno i viveri bastare per raggiungere il polo?... Questo pensiero lo decide a dividere ancora la carovana ed a rimandare un altro drappello alla baia di Teplitz.

Avevano allora raggiunto l'83° di latitudine settentrionale e molta strada vi era ancora da fare per raggiungere l'estremo punto del mondo.

Cagni affida al dottor Cavalli l'incarico di ricondurre indietro il terzo drappello non tenendo con sé che il marinaio Canepa e le due guide Fenoillet e Petigaux.

Si danno alcune slitte, viveri per venticinque giorni e la comitiva prende la via del ritorno a marce forzate per non rimanere senza provviste prima di giungere alla baia.