Pagina:Salgari - La Stella Polare.djvu/47

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


ghiacci che cercano di scendere verso il sud vengono più rapidamente sciolti, mentre quelli dell'Oceano Antartico, trovando acque fredde, possono spingersi perfino al 55° parallelo.

– Forse quella è una causa delle poche spedizioni tentate nella regione Antartica.

– Sì, signor Stökken, ma un po' dipende dal fatto che il continente australe non si presta a delle esplorazioni in causa dell'enorme barriera di ghiacci che si estende, come un muraglione impenetrabile, dinanzi alle terre. Però anche laggiù molte esplorazioni furono fatte e anche non poche riuscirono fortunate.

– Il punto più alto toccato, è stato finora?

– Il 78° 30', raggiunto da James Roos nel 1842.

– Mentre nell'Oceano Artico?...

– Si giunse fino all'86° 13' 36" – rispose il capitano.

– Raggiunto dal nostro Nansen.

– Sì, ingegnere – rispose il capitano con orgoglio. – Se il nostro grande compatriota avesse potuto superare quegli ultimi quattrocento chilometri, il polo non sarebbe più un mistero per la scienza.

– E noi, fin dove ci spingeremo?

– Chi può dirlo? Tutto dipende dalle circostanze; però io ho molta fiducia nel Duca degli Abruzzi e molta ne ha anche Nansen. È un giovane audace che andrà molto lontano, ve lo dico io, signor Stökken. –



5.

I FJORDS DELLA NORVEGIA


Nei giorni seguenti la Stella Polare navigò costantemente sotto le coste occidentali della Norvegia, passando successivamente dinanzi ai grandiosi e pittoreschi fjords di Stavanger, di Bommel, di Biorne, di Sarterö, nelle cui profondità si nascondono numerose ed importanti città marittime, come quella di Stavanger, di Hardanger e di