Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/101

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Si erano messi in marcia, cercando di dirigersi, meglio che potevano, verso il luogo ove si erano uditi quei due colpi di fucile che annunciavano una imminente salvezza, essendo ormai convinti che fossero stati sparati dai marinai della scorta.

Disgraziatamente la foresta era sempre fitta e l'oscurità così profonda, da far nascere dei seri dubbi di poter raggiungere i salvatori. Entrambi brancolavano come due ubriachi, urtando contro i tronchi degli alberi, contro le radici, contro le liane ed incespicando ad ogni passo. Era una serie di continui capitomboli seguìti da una sfilza di imprecazioni.

Nondimeno erano riusciti a percorrere forse due o trecento passi, quando udirono una terza detonazione e questa così vicina da poter distinguere perfino il sibilo della palla.

– S'avvicinano a gran passi – disse il soldato. – L'uomo che ha fatto fuoco non può trovarsi che a quattro o cinquecento metri da noi.

– Buono! – disse Cordoba. – Se avessi dovuto continuare questa marcia per un'ora sola, vi avrei rinunciato. Per mille balene!... Sono tutto pesto!...

– Coraggio, signore!... La salvezza è là!...

– Vi seguo come posso. Al diavolo le foreste ed anche le tenebre!...

Un quarto sparo rimbombò e questo così vicino che il soldato poté scorgere, attraverso i vegetali, il bagliore del lampo.

– Avete veduto? – chiese.

– Sì – rispose Cordoba. – Ohe! Alonzo!... Pedro!... Alvaro!... Siete voi?...

Carrai! – gridò una voce. – Il signor Cordoba!... È la sua voce questa!

– Sì, Alvaro – gridò il lupo di mare.

Un uomo munito d'un ramo resinoso che bruciava come una torcia, seguìto a breve distanza da un altro che teneva il fucile in mano, si slanciò in mezzo alle macchie, dicendo:

– È una vera fortuna, signor tenente, l'avervi trovato con questa oscurità ed in mezzo a questo fitto bosco.

– Una fortuna, mio caro, che attendevo ardentemente – rispose Cordoba. – Dov'è la marchesa?...

– Ci segue cogli altri quattro marinai.

– Avete lasciato il campo?

– Dal tramonto. Eravamo vivamente inquieti per la vostra assenza, temendo che vi fosse accaduta qualche disgrazia.

– È accaduto nulla?

– Nulla, comandante.

– Ed il cubano?

– Scomparso anche lui.

– Non è più tornato? – chiese Cordoba, con stupore.