Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/155

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Quando Cordoba si svegliò, accese un zolfanello e guardato l'orologio vide che segnava le undici.

– Antimeridiane o pomeridiane? – si chiese. – Qui non vi sono né stelle, né sole per saperlo.

Scosse lo spagnolo ripetutamente, dicendogli:

– Credo che sia giunto il momento di abbandonare l'alloggio.

– Non domando di meglio – rispose l'attendente del capitano Carrill. – Una boccata d'aria fresca e pura la desidero, signore. Deve essere tardi.

– Credo che la mezzanotte non sia lontana, la nostra dormita deve essere stata piuttosto lunga. È impossibile che sieno le undici antimeridiane, d'altronde presto lo sapremo.

Stritolarono un biscotto, presero i loro fucili e si diressero verso l'uscita della galleria.

Trovato il cadavere del serpente, rallentarono la marcia, sapendo di non essere lontani dallo sbocco, e dopo d'aver ascoltato attentamente, si avvicinarono alla fessura, la quale s'intravedeva appena, essendo notte.

– Vediamo – disse Cordoba, sporgendo il capo con precauzione.

Guardò al di fuori e con sua sorpresa ed insieme gioia non vide né uomini, né tende, né capanne di frasche.

– Se ne sono andati – disse.

– Siete certo?

– Non pretendo di avere gli occhi dei gatti, però sono ottimi, e se vi fosse qualcuno lo avrei già scorto.

– Allora possiamo uscire.

– Nessuno ce lo impedisce.

Cordoba, certo ormai di non correre alcun pericolo, stava per lanciarsi all'aperto, quando udì improvvisamente una voce che usciva da un folto gruppo di cespugli, ad esclamare:

– Toh!... Questa è strana!... Se credessi agli spiriti, direi che ne ho veduto uno presso l'entrata della galleria.

Un allegro scoppio di risa fu la risposta.

Cordoba, pronto come il lampo, si era ricacciato nel sotterraneo, urtando vivamente lo spagnolo che gli stava dietro.

Carramba!... – esclamò. – Qui gli occhi dei gatti sarebbero stati proprio necessari.

– Siamo stati scoperti? – chiese il soldato, con ansietà.

– Lo temo.

– Fuggiamo, signore.

– E dove?...

– Nella galleria.

– Aspettiamo un po': odi?

La voce di prima, che pareva quella d'un negro dal modo con cui storpiava orribilmente l'r, riprese:

– Tu ridi, ed io ti dico che ho veduto un'ombra umana presso l'uscita della galleria.