Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/174

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Qualche brutto pipistrello, dalle ali grandissime e qualche vampiro, cominciavano ad apparire, volteggiando irrequietamente fra l'umida e semioscura atmosfera.

Cordoba ed i suoi marinai si affrettavano, guizzando e balzando fra le radici dei paletuvieri, sapendo già quanto fosse pericoloso trovarsi fra quelle piante trasudanti la febbre. Fosse l'umidità, o l'ora, o le tenebre che continuavano ad accumularsi sulle rive della baia od altro, parevano tutti inquieti ed i loro sguardi si fissavano, con una certa ansietà, sulle gigantesche piante che ingombravano le terre circostanti, come se là sotto si nascondesse qualche temuto pericolo.

Erano già giunti a trecento metri dall'Yucatan, quando sulla prora si udì una voce minacciosa a gridare:

– Chi vive?...

– Cordoba!... – rispose il tenente. – Mettete in acqua la scialuppa e venite ad imbarcarci.

Non aveva ancora terminato di parlare che già la piccola baleniera si staccava dai fianchi della nave, accostandosi rapidamente alla riva. A prora stava ritto un uomo che Cordoba subito riconobbe.

– Colon!... – esclamò.

– In persona, mio tenente – rispose il mastro balzando fra i paletuvieri. – E la marchesa?...

– Silenzio ora: a bordo!...

Prese posto nella scialuppa assieme ai due spagnoli ed a sei marinai ed in pochi colpi di remo si fece condurre sull'Yucatan, dove l'intero equipaggio lo attendeva sulla tolda, in preda ad una viva ansietà, non avendo scorto la Capitana.

– Parlate, vi prego, signor Cordoba – disse mastro Colon, che pareva angosciato. – Cos'è successo della signora marchesa?

– È prigioniera degl'insorti, ma fra poco noi partiremo e andremo a liberarla. Che si accendano i fuochi e che si tengano gli uomini sotto le armi.

– Si parte? – chiesero i marinai, stringendosi attorno a lui.

– Per i cayos di San Felipe. La Capitana si trova colà, prigioniera degl'insorti.

Uno scoppio di rabbia seguì le sue parole.

– Prigioniera!...

– Nelle mani di quei furfanti!...

– Andremo a farli a pezzi!...

– La salveremo, dovessimo far saltare tutti i cayos!...

– Partiamo!... Partiamo!...

– Silenzio!... – gridò Cordoba. – Ingegnere!...

Il capo-macchinista fu pronto ad accorrere.

– Quanto tempo occorre per avere la massima pressione?...

– Un'ora, tenente.

– Sbrigatevi!... Andremo a tutto vapore!...

Poi volgendosi verso Colon, riprese:

– Dov'è quel furfante di Del Monte?...