Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/185

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Cordoba si era alzato e si era spinto verso prora, guardando attentamente là dove aveva veduto alzarsi quelle scintille. In mezzo alla fitta e nera ombra proiettata dai palmizi che crescevano sulla penisoletta, gli parve di discernere una massa che si teneva a breve distanza dalla riva.

– L'oscurità ci favorisce – mormorò.

Poi cominciò a spogliarsi, dicendo a Quiroga:

– Volete seguirmi?...

– Sono pronto, signore – rispose lo spagnolo.

– Sapete nuotare?

– Come un pesce.

– Benissimo: spogliatevi. La spedizione sarà pericolosa ma se riusciamo vi regalerò cento piastre.

– Non sono necessarie, signor Cordoba.

– Silenzio!...

Gettò le vesti sul banco di prora non conservando che una larga fascia di lana entro la quale aveva cacciato uno di quei coltelli messicani, un po' ricurvi e taglientissimi chiamati machete, poi da un cestello che era stato nascosto sotto il banco di poppa estrasse una scatoletta e la mostrò all'altro soldato, dicendogli:

– Voi sapete cos'è questo, Padilla?

– Sì, signor Cordoba – rispose lo spagnolo. – Basta premere questo piccolo tasto, e si sprigiona la scintilla elettrica. Sono stato artigliere un paio d'anni.

– Siete intelligente, giovanotto mio: ora ascoltatemi.

– Sono tutto orecchi.

– A questa scatoletta è attaccato questo filo il quale comunica col siluro.

– Lo vedo: serve per farlo scoppiare.

– Benissimo; lasciate che il filo si svolga, dovendo il siluro percorrere un bel tratto prima di giungere sotto la carena della cannoniera.

– E poi?

– Quando voi mi udrete a gridare «Si salvi chi può» premete il bottone e fate esplodere il siluro.

– Sì, signor Cordoba.

– Attendete il mio segnale qualunque cosa accada, o assieme alla cannoniera farete saltare anche me ed il vostro camerata.

– Non temete, signore. Dovessimo venire bersagliati dagli insorti, noi non agiremo prima del vostro segnale.

– Arrivederci, amici.

– Una parola, se lo permettete, signor tenente – disse uno dei due marinai, alzandosi.

– Parla.

– Voi andate ad arrischiare la vostra vita, signor tenente; lasciate che andiamo uno di noi.