Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/190

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si apriva presso l'estremità del capo Corrientes, i due nuotatori scorsero la cannoniera degli insorti.

L'oscurità non permetteva di discernere il suo armamento né il numero degli uomini che la montavano; era però di forme massicce e s'indovinava che non doveva essere d'un tonnellaggio limitato. Dalla sua ciminiera usciva un grosso pennacchio di fumo misto a qualche scintilla, la quale volteggiava in aria cadendo poscia, pari ad una lucciola, fra i paletuvieri ed i palmizi della vicina sponda.

Nessun fanale brillava a bordo, né quelli regolamentari di prora, né quello a luce bianca dell'albero, segno evidente che gli uomini che la montavano ci tenevano a non farsi scoprire prima della comparsa del Yucatan, onde piombare improvvisamente sulla povera nave della marchesa e forse mandarla a picco con un buon colpo di sperone.

– Sessanta o settanta metri – mormorò Cordoba, misurando collo sguardo la distanza che lo separava dalla cannoniera. – Siamo a buon punto.

Spinse innanzi il siluro, poi afferrò il filo che lo teneva unito alla scialuppa e si provò a tirare; sentendo una certa resistenza, fece col capo un gesto di soddisfazione.

– Preparatevi a prendere il largo – disse a Quiroga.

– Si ritorna?... – chiese lo spagnolo.

– Sì, ma il siluro sta per partire.

S'accostò alla poppa del fuso e premette un piccolo bottone. Tosto si vide l'elica mettersi silenziosamente in moto ed il formidabile istrumento di distruzione partì, colla punta volta verso la cannoniera.

– Al largo!... – ripeté Cordoba.

I due uomini si misero tosto a nuotare rapidamente non più verso la sponda, ma in direzione della scialuppa.

Dopo poche bracciate, Cordoba si mise a gridare, con voce tuonante:

– Ohe!... Uomini della cannoniera!... Una torpedine vi manda all'aria!... Badate!...

– Cosa fate, signore? – chiese lo spagnolo stupito.

– Cerco di salvare qualcuno di quei poveri diavoli – rispose il tenente. – A me basta che salti in aria la cannoniera.

In quell'istante sul ponte della nave si udirono alzarsi urla di terrore:

– Una torpedine!... Una torpedine!...

– In acqua!... In acqua!...

– Aiuto!... La cannoniera salta!...

Poi seguirono dei tonfi come se degli uomini precipitassero in mare.

Cordoba, con un vigoroso colpo di tallone uscì più di mezzo dall'acqua, urlando:

– Si salvi chi può!... Scoppia il siluro!... —