Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/21

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Per la patria 19

In quel momento al vecchio orologio del palazzo del governo batterono dieci ore, seguìto poco dopo da tutti gli orologi dei numerosi campanili della città.

— È l’ora — disse la marchesa.

Affrettarono il passo e poco dopo giungevano dinanzi alla grande cattedrale, sulla cui gradinata si vedevano seduti due uomini che dal vestito sembravano marinai.

Vedendo la marchesa si erano prontamente alzati levandosi i berretti, mentre mormoravano:

— Aspettano la capitana.

— Eccomi a voi, giovanotti — rispose donna Dolores.

Mentre i due marinai si nascondevano dietro le colonne per impedire che nessuno si avvicinasse, la marchesa, Cordoba ed il segretario entrarono nella cattedrale.

L’immensa chiesa, una delle più vecchie ed una delle più ricche del Yucatan, era avvolta in una profonda oscurità. Solamente all’estremità opposta, due candele, situate su di un altare, spandevano una fioca luce entro una cappella.

Fra quella penombra, due file di ombre umane si disegnavano confusamente, perfettamente allineate ed immobili come se fossero di bronzo, mentre dinanzi ad un altare, che pareva fosse stato improvvisato, si discerneva un frate d’alta statura, con una lunga barba bianca che gli scendeva fino al petto.

Anche quell’uomo era immobile al pari degli altri ed in atteggiamento pensoso, ma teneva in una mano un vessillo, le cui pieghe avevano, sotto la luce delle candele, dei riflessi di fuoco.

La marchesa si era diretta, con passo fermo e risoluto, verso l’altare, sempre seguìta da Cordoba e dal segretario del consolato.

Quando fu vicino le due file, queste s’aprirono per darle il passo, mentre si udiva a mormorare sommessamente:

— La Capitana!... —

Due squadre di cinquanta uomini ciascuna erano schierate di fronte alla cappella, a capo scoperto ed in atteggiamento di profondo raccoglimento. Erano tutti bei pezzi di giovanotti, dai volti abbronzati, dai lineamenti arditi, vero sangue spagnolo. La marchesa s’arrestò un istante dinanzi a loro, gettando uno sguardo d’ammirazione e d’orgoglio sul suo equipaggio, poi prese dal frate la bandiera spagnola e spiegandola dinanzi all’altare, disse con voce tremante per l’emozione:

— Padre, benedici il vessillo della patria e tutti noi che siamo forse votati alla morte!... —

Il vecchio frate alzò la mano e benedì il vessillo che la marchesa aveva spiegato dinanzi a lui, mentre i marinai curvavano il capo.

— Ai valorosi che vanno a battersi per la vecchia Spagna — disse il religioso, con voce commossa. — Arrida a voi la vittoria sulle acque di Cuba.