Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/238

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che dei giardini pittoreschi galleggiassero sulle acque azzurro-cupo del mare; ogni isola, ogni isolotto, ogni brano di terra erano coperti d'una fitta e splendida vegetazione, d'una bella tinta verde smeraldo.

Fra quei cespi di verdura si vedevano sempre giganteggiare gli splendidi palmizi reali, colle lunghe foglie piumate e disposte in forma di superbi ventagli.

Talvolta però la scena cambiava bruscamente ed a tutto quel verde succedevano scogli aridissimi, bruciati, calcinati dall'implacabile sole quasi equatoriale, spaventosamente dirupati e colle basi minate, sventrate dall'eterna azione delle onde.

Quando apparivano, l'Yucatan subito rallentava la corsa non ignorando Cordoba che in quei paraggi altri scogli sottomarini vi si trovavano e che numerosi banchi sabbiosi si estendevano in varie direzioni.

Quando il sole scomparve sotto l'orizzonte e le tenebre cominciarono a calare rapide, l'Yucatan si trovava quasi dinanzi alla baia di Cazones. Cordoba e la marchesa non osando impegnarsi, con quell'oscurità, fra la moltitudine d'isolotti e di scogli che dalle coste di Cuba si prolunga fino alle isolette chiamate de Los Jardinillos, fecero guidare la nave entro la profonda insenatura, nascondendola fra i cayos Blancos. La notte trascorse tranquilla, però i marinai di guardia dovettero combattere continuamente contro sciami giganteschi di avide zanzare, che accorrevano dalle vicine paludi della Zapata.

All'alba stavano per salpare onde riprendere la corsa, quando fu segnalata una scialuppa che si dirigeva verso l'Yucatan a tutta forza di remi, come se volesse accostarlo.

Cordoba che era già in coperta assieme alla marchesa, puntò un cannocchiale e s'accorse che era montata da quattro soldati spagnoli e da un sergente.

– Cosa vorranno comunicarci? – si chiese il tenente, facendo segno a Colon di sospendere la partenza.

– Che vengano ad assicurarsi se noi siamo spagnoli? – chiese donna Dolores.

– Abbiamo la bandiera spagnola sull'albero maestro – rispose Cordoba. – L'ho fatta spiegare ieri sera.

– Allora verranno a dirci qualche cosa.

– Lo sospetto, donna Dolores.

La scialuppa che s'avanzava rapida, come se avesse molta fretta d'abbordare l'Yucatan, in un quarto d'ora giunse a cinquanta passi.

– Ohe! – gridò il sergente. – Ove andate voi?

– A Santiago – rispose Cordoba.

– Voi siete dei nostri, se non c'ingannate.

– Siamo spagnoli, sergente. Abbiamo a bordo un capitano dell'esercito, e armi e munizioni da sbarcare a Santiago.