Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/263

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nella baia di Santiago, ridendosene del famoso Sampson e del suo collega Schley.

Disgraziatamente non era ancora all'Avana, mèta del suo ardito viaggio. Un ritardo nel provvedersi di carbone lo costringe a fermarsi e la flotta americana lo blocca nel porto, cominciando il bombardamento dei forti.


* * *


Le vicende della guerra erano giunte a tale punto, quando l'Yucatan dopo d'aver pernottato alla foce del Canto, un fiume che nasce sui contrafforti della Sierra Maestra e che va a scaricarsi, dopo un lungo corso, nella vasta baia di Buena Esperanza lasciava l'ancoraggio per riprendere la corsa verso il sud.

Dal comandante d'un fortino spagnolo situato alla foce del fiume, la marchesa e Cordoba avevano potuto conoscere dettagliatamente quanto era avvenuto durante la navigazione ed apprendere come Santiago fosse ormai bloccata dalla numerosa flotta americana e terribilmente bombardata.

Qualunque altro uomo di mare avrebbe considerata la partita ormai irremissibilmente perduta, e si sarebbe ben guardato di andarsi a gettare contro le granate laceranti e gli speroni delle corazzate americane, pure né alla marchesa né a Cordoba era venuta per un solo istante, l'idea di abbandonare il loro temerario progetto. Solamente il secondo aveva creduto bene di dire alla valorosa Capitana:

– Andiamo a giuocare la nostra pelle, donna Dolores.

– La giuocheremo, amico – s'era limitata a rispondere la marchesa. – A Santiago hanno bisogno delle nostre armi e le avranno.

E la piccola e valorosa nave era ripartita, senza che nessun marinaio avesse fatta la menoma obbiezione e senza che nessuno avesse posto in dubbio l'esito dell'arditissima spedizione che poteva ben chiamarsi anche una pazza temerità.

Le ultime notizie apprese al mattino, poco prima di congedarsi dal comandante del fortino, erano state poco liete. Il giorno innanzi le squadre americane avevano cominciato il bombardamento della piazza in numero di quindici fra corazzate ed incrociatori, cercando di demolire i ripari del forte Morro e le batterie della Sopaca e di Pantaguarda, mantenendolo vivissimo per due ore; e le due squadre americane avevano operata la loro congiunzione dinanzi alla città bloccata.

Avevano inoltre appreso che gli Stati Uniti stavano allestendo una grossa spedizione per assediare la piazza anche dalla parte di terra, per costringerla alla resa e per impadronirsi della piccola ma valorosa squadra dell'almirante spagnolo, bloccata ormai nel porto.

Nemmeno però quelle nuove poco promettenti, avevano scossa la fiducia della marchesa e del suo tenente.