Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/119

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In mezzo ai ghiacci 119

cui il banco di ghiaccio stava per toccarle e chiudere il passo, poi deviando bruscamente verso la costa della Terra del Fuoco, filò rapidissimo lungo il canale, passando, con un’ultima e più ammirabile manovra, l’ostacolo.

Al di là non vi erano che frantumi di ghiaccio e lo stretto si allargava assai.

Ad una grande distanza invece, verso l’uscita delle due profonde baie di Possession e di Lomas e verso il capo Dungéness, si vedevano scintillare altri ghiacci di dimensioni enormi, dei veri ice-bergs, ossia delle montagne galleggianti.

Piotre, terminata quell’audace manovra, aveva ripreso il suo posto sulla cassa di poppa, lasciando che la Quiqua s’avanzasse lentamente verso il capo S. Isidoro.

Non aveva scambiata una parola con nessuno; pure i suoi sguardi si erano subito fissati su Mariquita, la quale ora passeggiava fra l’albero di trinchetto e quello maestro, chiacchierando con papà Pardoe.

La seguiva attentamente in tutte le sue mosse, corrugando di quando in quando la fronte, come se un grave pensiero lo tormentasse e facendo talora come un gesto di stizza. Ogni tanto s’alzava per dare uno sguardo al canale; ma poi riprendeva subito il suo posto tornando a guardare la giovane araucana con maggior intensità.

Ogni volta che vedeva Mariquita accostarsi verso la poppa, un rapido fremito passava sul suo viso abbronzato ed un lampo strano accendeva i suoi sguardi, un lampo che non aveva nulla nè di feroce nè di selvaggio. Ed allora un profondo sospiro, appena frenato, gli sfuggiva dalle labbra.

Mariquita pareva che non facesse attenzione all’uomo di mare e continuava a passeggiare a fianco di papà Pardoe, soffermandosi di quando in quando ad ammirare le orribili coste della Terra del Fuoco che s’ergevano ad altezze spa-