Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/204

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204 Capitolo XIV.

dal tribordo e vi prendevano posto Piotre, Mariquita, papà Pardoe e cinque marinai scelti fra i più robusti ed i più abili.

Prima d’imbarcarsi tutti avevano nascoste sotto le fascie di lana, un paio di pistole ed un coltello da caccia, non esclusa Mariquita, che era stata ben addestrata nel maneggio delle armi dal vecchio esploratore.

Lo stregone, dopo un po’ di esitanza, aveva accettato di salire sulla scialuppa, gridando ai compagni di precederlo verso il luogo ove doveva trovarsi il cacciatore di guanachi.

Il selvaggio però non si mostrava troppo tranquillo di trovarsi fra gli uomini bianchi, li guardava con una certa diffidenza anzi con un vivo timore, quantunque fosse convinto che erano disarmati.

Di quando in quando s’alzava per vedere se i suoi compagni si tenevano sempre a breve distanza e borbottava delle parole incomprensibili.

— Deve aver indosso la tremarella, — disse papà Pardoe a Mariquita. — Ha paura di venire fatto prigioniero o che noi vendichiamo su di lui le bricconate che deve aver commesso e non devono essere poche di certo. Chissà quanti naufraghi ha divorato questo brutto antropofago.

— Che i marinai della Rosita siano stati massacrati? — chiese la giovane, con un brivido. — Se anche Alonzo fosse stato ucciso? Dio mio!

— Forse il signor Gutierres no, signora, — rispose il vecchio. — Questi selvaggi, tutte le volte che hanno sorpresa una spedizione di uomini bianchi, ne hanno sempre risparmiato uno, il capo.

— E perchè?

— Non ve lo saprei dire, ma la cosa è esatta ed è stata osservata da molti.

— Sicchè tu credi....? — chiese Mariquita con ansietà.

— Che se anche l’equipaggio della Rosita fosse stato mas-