Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/203

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Lo stregone 203

qualche agguato? Ha troppa premura di farci scendere a terra senz’armi.

— Lasceremo qui i nostri fucili, ed i nostri tromboni, ma ci armeremo di pistole, armi che questi selvaggi non conoscono e che a noi serviranno egualmente, — rispose il baleniere. — Ne ho parecchie nella mia cabina.

— Siete deciso di scendere a terra?

— Sì, signor Lopez.

— Voglio venire anch’io, — disse Mariquita. — Non rifiutatemi questo favore, Piotre.

— Potreste esporvi a qualche grave pericolo, — rispose il baleniere. — Di questi uomini non ci si può fidare perchè sono traditori e cattivi.

— Con voi non avrò paura, Piotre. —

Il baleniere la guardò sorridendo, lieto forse che quella giovane apprezzasse la sua forza ed il suo coraggio e si sentisse completamente sicura a fianco di lui.

— Se ciò può farvi piacere, venite pure, Mariquita, — disse. — Credo che non oseranno tentare nulla contro di noi, colla nave che è così vicina. —

Quindi, volgendosi verso i suoi uomini, disse:

— Calate il gran canotto con sei marinai. Venite anche voi, papà Pardoe?

— Sono ai vostri ordini.

— A voi, signor Lopez, affido il comando della nave durante la nostra assenza. In caso di pericolo, sapete che cosa avrete da fare meglio d’ogni altro, avendo passato buona parte della vostra esistenza battagliando contro i pampas ed i patagoni.

— Contate su di me, Piotre, — rispose il vecchio esploratore. — Vegliate su Mariquita.

— Non temete, signore. Io non ho paura dei fuegini. —

Due minuti dopo il gran canotto veniva calato in mare