Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/44

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44 Capitolo IV.


Punta Arenas era ormai vicinissima ed ai primi albori si distinguevano le rupi che circondano quella colonia cilena perduta all’estremità del continente americano.

Pardoe fece sciogliere le legature della vela di poppa, per prendere maggior vento ed aumentare la velocità e alle sette del mattino, nel momento in cui gli abitanti cominciavano a uscire dalle case, giungeva dinanzi alla piccola gettata, presso il fortino di legno su cui ondeggiava maestosamente la bandiera cilena.


CAPITOLO IV.

Il Signor Lopez.

Punta Arenas è il capoluogo dell’immenso territorio magellanico, s’innalza su un piccolo poggio circondato da fitti boschi di faggi antartici ed è bagnata da un minuscolo fiumicello che fornisce un’acqua eccellente ai suoi abitanti: il Rio de las Minas. È una cittaduzza tutta costruita in legno, con case di bell’aspetto che danno a quel piccolo centro un non so che di grazioso e di civettuolo, con una chiesa che lancia ben alto il suo campanile pure di legno ed un fortino armato di alcuni cannoncini, i quali hanno dovuto tuonare più volte contro le bande dei patagoni.

Prima del 1843 era stata costruita là dove sorgeva anticamente la Ciudad Real de S. Felipe, nel celebre Porto della Fame. Ribellatosi il presidio dietro istigazione del suo comandante, un luogotenente d’artiglieria, il quale aveva