Pagina:Salgari - La stella dell'Araucania.djvu/90

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90 Capitolo VII.


— No, Piotre, in nome di Dio, non scherzo. —

Una terribile espressione di collera s’era diffusa sul viso dell’uomo di mare.

— Io andare a salvare Alonzo! — gridò. — Io strappare alla morte colui che ha fatto la mia infelicità! che mi ha spezzato il cuore e distrutto il più bel sogno della mia vita!.... Oh no, Mariquita, no: vi siete ingannata!

— Non siete generoso?

— Lo ero un giorno; ora non lo sono più!.... almeno per voi e per mio cugino. —

La giovane si era accostata vivamente all’ex ufficiale, mettendogli le mani sulle spalle.

— Voi mi amate ancora, — gli disse, mentre le lagrime, non più frenate, gli scendevano sulle gote.

Piotre non rispose: ma sentendo quelle piccole mani posate sulle sue robuste spalle aveva provato un fremito.

— Ditemelo!

— Che v’importa? — chiese Piotre, con voce amara. — Ormai non potreste più essere mia.

— E se io vi rendessi la felicità? Se io realizzassi il vostro sogno? Se io infine diventassi un giorno vostra moglie?... —

Una rapida commozione alterò per qualche istante il volto di Piotre.

— Mia! — mormorò con voce sorda. — Eh, no, non vi crederei.

— Se ve lo giurassi sulla mia salute eterna? Su mia madre che riposa laggiù, nella selvaggia pampa araucana?.... Salvate Alonzo, ed io.... diverrò vostra moglie.

— Ma voi piangete.

— Che importa a voi se io piango.....

— È un sacrificio quello che fate.... un sacrificio immenso che vi spezza il cuore, Mariquita, — disse il baleniere la cui voce a poco a poco si raddolciva. — Non rim-