Pagina:Salgari - Nel paese dei ghiacci.djvu/145

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capitolo xiv — il maëlstrom 125

CONCLUSIONE.



La Torpa era andata ad urtare su di un grande banco di sabbia, che si prolungava dinanzi all’isola di Moskenoesoe. Non avendo incontrato alcuna roccia, non aveva riportato che delle lievi avarìe alla carena, ma era necessario l’aiuto dei rimorchiatori per disincagliarlo.

Era quindi necessario andare a chiedere aiuto a Tromsò, ma essendo il mare cattivissimo, nessun pescatore di Moskenoesoe ardiva recarsi fino a quel luogo, per paura di venire travolto ed inghiottito dal Maëlstrom.

Tompsom e Jansey, temendo che la nave venisse demolita dalle onde, si fecero sbarcare sulla costa più vicina ed insieme a Oscar e ad alcuni marinai si portarono in un villaggio, dove sapevano esservi numerose renne.

Il 3 dicembre, noleggiate tre slitte tirate da quei rapidi animali, partirono alla volta di Tromsò, seguendo la costa.

Appena giunti in quella città marittima, loro primo pensiero fu quello di telegrafare al signor Foyn il felice esito della spedizione, poi di noleggiare dei rimorchiatori.