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186 i cacciatori di foche della baia di baffin


– Ma il mare può diventare cattivo e spingere la Shannon contro i banchi.

– Ma io non posso rinunciare all’esplorazione. I naufraghi del Polaris potrebbero essere al deposito dei balenieri.

– Un’idea, mastro.

– Parla, Mac-Chanty.

– È lontano il deposito?

– Tre miglia almeno.

– Una scarica in questo fiord si dovrebbe udire ad una grande distanza.

– Lo credo.

– Facciamo alcune salve e attendiamo. Se i naufraghi del Polaris sono al deposito, non mancheranno di rispondere.

– È vero. Viriamo al largo per non farci schiacciare dai ghiacci e prepariamo le armi.

La baleniera si spostò dalla sponda destra che fino allora aveva seguìta e si portò in mezzo al fiord.

I marinai lasciarono i remi e armarono i fucili puntandoli in alto.

– Fuoco! comandò Tyndhall.

Sei spari rintronarono formando quasi una sola detonazione, che gli echi del fiord ingrossarono al punto, da sembrare una scarica d’un pezzo d’artiglieria.

Quasi nel medesimo istante una raffica furiosa si rovesciava entro la stretta vallata con un ululato tale, che mastro Tyndhall rabbrividì.