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28 i naufraghi dello spitzberg

CAPITOLO IV.

I primi ghiacci.


La Torpa nei giorni seguenti continuò la sua corsa verso le gelide regioni polari, ma con una velocità moderata, in causa della irregolarità dei venti, i quali ora soffiavano dal nord-ovest, ed ora dal sud-ovest, provocando delle controondate che ostacolavano, e non poco, l’avanzarsi della nave.

Quelle due correnti d’aria non dovevano tardare a produrre un grave perturbamento, che il baleniere aveva già previsto. Da qualche giorno dei nuvoloni si formavano ora al nord-ovest ed ora al sud-ovest, tendendo a riunirsi, e delle nebbie calavano sul mare, specialmente verso sera.

Anche la temperatura diventava rapidamente fredda di miglio in miglio che la Torpa si allontanava dalle coste norvegiane. Il termometro aveva già segnato due volte -2° centigradi verso le prime ore del mattino, e quel brusco abbassamento doveva indicare la vicinanza dei primi ghiacci.