Pagina:Salgari - Nel paese dei ghiacci.djvu/83

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capitolo ix — il ritorno 71


raccolti i primi naufraghi, quando verso il mare si udì a echeggiare una fragorosa detonazione.

– Il cannone da caccia delle balene! esclamarono i marinai della Torpa.

– Sì, disse Tompson. Ci segnala di affrettare il ritorno. Professore, capitano Jansey, seguitemi, e voi altri marciate più rapidamente che potete.

I tre uomini si slanciarono fra i turbini di neve, cercando di dirigersi verso il margine dei banchi. Il cannone da caccia delle balene continuava a tuonare, ad intervalli di cinque in cinque minuti.

La Torpa doveva correre qualche pericolo, perchè il suo equipaggio richiamasse a bordo il comandante. Probabilmente il wacke si era messo in movimento, trascinando la nave al largo.

Dopo una corsa di un quarto d’ora, Tompson ed i suoi due compagni giungevano presso il mare, là dove erano state lasciate le scialuppe. Una baleniera, montata da un fiociniere e da sei marinai, stava allora approdando.

– Cosa succede? disse Tompson a quegli uomini.

– Capitano, disse il fiociniere. Il vento spinge il wacke verso il sud ed il mare diventa cattivo. Se non vi affrettate, non potremo più raggiungere la nave.

Tompson lanciò un rapido sguardo sul mare, ma la neve e la nebbia impedivano di scorgere la Torpa. Il grande banco di ghiaccio però scintillava a circa tre miglia dalla costa.

– Saremo a bordo prima che si allontani troppo, disse. I miei uomini e i naufraghi stanno per giungere. Intanto avvertiamo l’ice-master del nostro ritorno.

Armò il fucile e lo scaricò tre volte in aria. Quel segnale era stato stabilito per avvertire l’equipaggio del