Pagina:Salgari - Sul mare delle perle.djvu/335

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CAPITOLO XX.

La presa del fortino.

L’uragano andava calmandosi perchè, se in quelle regioni sottoposte all’equatore le tempeste acquistano una intensità spaventevole, di cui noi non abbiamo la più lontana idea, sono viceversa di brevissima durata.

Il vento però continuava a soffiare con estrema violenza, torceva le cime degli alberi e ululava sinistramente, causando non poche inquietudini ad Amali e a Jean Baret, i quali pensavano ai pescatori di perle che dovevano raggiungerli alla borgata.

— Colla bufera che imperversa sul mare, non potranno approdare, — disse il francese. — Questo vento deve sollevare delle onde mostruose.

— Avranno cercato rifugio in qualche baia della costa, — rispose Amali. — Le loro barche non potrebbero resistere a tanta furia.

— E peggio sarebbe se la flotta fosse dispersa.

— Tutti conoscono la baia di Abaltor e chi prima e chi dopo la raggiungeranno.

— E se tardassero molto e nel frattempo le truppe del marajah ci assalissero?