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delle guardie. — Mi riservo di ordinare il supplizio.

— La tua istoria comincia a diventare interessante. — disse Mysora — Continuala, perchè io non l’ho mai udita prima d’ora.

— Si! la continuo — disse Amali, con voce cupa. — Ne conoscerai presto la fine.

«La costernazione era generale. Il marajah aveva un potere assoluto di vita e di morte su tutti i suoi sudditi, ed era di un carattere così violento ed astioso, che tutto quello che si poteva tentare per calmarlo non serviva altro che a renderlo più risoluto nella sua decisione. Il generale fu quindi condotto in prigione, malgrado le sue proteste d’innocenza.

«L’indomani il marajah lo faceva condurre alla sua presenza, volendo godere delle sofferenze della sua vittima.

«— Tu stai per morire! — gli gridò appena vide dinanzi a sè il disgraziato prigioniero. — Ho scelto per te un supplizio di cui si parlerà lungo tempo nel mio regno e che farà tremare tutti i traditori che insidiano il mio potere.

«Un giorno tu hai percosso fortemente la tromba di Munin, il mio enorme elefante, il quale ti serbò sempre rancore di quell’atto, a segno che, tutte le volte che ti vede, monta in furore per non potersi vendicare. È a Munin che io ora ti abbandonerò ed esso s’incaricherà di punirti. Va’, miserabile traditore! Sto per sbarazzarmi di un vile che non ha indietreggiato davanti alla più bassa cospirazione, mentre do-