Pagina:Santucci Sulla melodia Lucca 1828.djvu/96

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cui piaccia la foggia di scrivere d’oggidì: piace ancora a moltissime di quelle persone, che conoscono cosa sia musica, e sono della moderna appassionatissimi favoreggiatori. Esaminiamo imparzialmente il valore di questa replica.

LIII. Fra’ maestri d’età provetta che in buon numero hanno di corto onorato la nostra Italia, alcuni de’ quali vivono tuttavia, nè pur uno forse ne troverete , che ne sia amico: anzi quasi tutti ad una voce ne condannano le aberrazioni dalle buone regole; e si sono trovati ancora direttori di celebri scuole che l’hanno proibita a’ loro discepoli per qnella parte che riguarda l’insegnamento (33).

LIV. I nostri giovani compositori al contrario (io intendo escludere da questo numero tutti quei che hanno col loro senno schivata la seduzione) ne sono amicissimi, n’esaltano i pregi e ne promuovono a tutto potere la dilatazione . Piace e piace molto a costoro , ma non senza perchè. Questa maniera di scrivere gli disimpegna da uno studio regolare e profondo delle musicali teorie, giacché sono da loro quasi tutte violate; gli disimpegna dal fare acquisto di letterarie cognizioni, e massimamente di poesia, mentre il meno che da lor si curi è l’espressione della parola , gli disimpegua dallo svolgere indefessamente le opere de’ classici, ove troverebbono ricopiate le bellezze dalla natura, da che eglino le ricavano dalla loro esaltata fantasia; gli disimpegna in fine dal fare acquisto d’una esatta cognizione de’ tre notissimi stili della musica, da chiesa, cioè, da teatro e da camera,