Pagina:Sarpi, Paolo – Istoria del Concilio tridentino, Vol. II, 1935 – BEIC 1916917.djvu/385

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libro sesto - capitolo iv 379


Ma nella corte, avendo molti prelati da Trento scritto ciascuno agli amici suoi, e variamente secondo li vari affetti, s’eccitò gran tumulto e piú tosto consternazione d’animo, parendo di veder giá Roma vuota de prelati e privata d’ogni prerogativa ed eminenzia. Si vedeva chiaro che li cardinali abitanti in Roma sarebbono esclusi dall’aver vescovati; che senza dubbio la pluralitá de’ benefici veniva proibita; che nessun vescovo né curato averebbe potuto aver ufficio in Roma; che il pontefice non averebbe potuto dispensare in alcuna delle suddette cose, che sono le principali della sua potestá, onde l’autoritá pontificale si diminuiva in gran parte; e raccordavano quel detto di Livio, che la maestá del principe difficilmente si abbassa dalla sommitá al mezzo, ma con facilitá è precipitata dal mezzo all’infimo luoco. Discorrevano l’efficacia che il decreto averebbe prestato per aumentar la potestá de’ vescovi, quali averebbono tirato a loro la collazione delli benefici, negata la potestá pontificia per le reservazioni: che li vescovi oltramontani, e alcuni italiani ancora, hanno sempre mostrato il malanimo verso la corte per invidia, e per non aver in quella cosí facil ingresso; e che da questi, che fingono star lontani da Roma per conscienzia, convien guardarsi, ché farebbono peggio degli altri, se loro venisse fatto; che questi chietini hanno un’ambizione maggiore degli altri, se ben coperta, e con l’altrui rovina vogliono alzarsi; che ben lo mostrò in fatti Paulo IV. E perché li spagnoli erano uniti in questo, e s’era certificato che Vargas li esortava a perseverare, sussurravano molti che dal re venisse il motivo, il quale, vedendo che per aver li sussidi dal clero li convien superar due difficoltá, una in aver il consenso del papa, l’altra in rimovere la resistenza che fanno li capitoli e i collegi (che per essere pieni di nobiltá, esenti dalli vescovi, ed aver ricevuti li benefici la maggior parte per collazione pontificia, non hanno rispetto di opporsi), pensasse di alzar li vescovi da lui totalmente dependenti, quali riconoscono li vescovati dalla sua presentazione, sottomettendogli li capitoli e collegi e levandoli dalla soggezione del papa; e cosí col loro mezzo acquistare un facile e assoluto dominio sopra il clero.