Pagina:Sarpi - Lettere, vol.1, Barbèra, 1863.djvu/140

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80 lettere di fra paolo sarpi.


Per incominciare dalle scolastiche, sopra le quali particolarmente voi ricercate il mio parere, io vi dirò che bisogna esser fermo sopra le sue massime contro quegli scrittori che ci dànno le loro decisioni a guisa di magistrati, con un respondeo dicendum, quasi fossero giudici sovrani, e che bisogna leggere più tosto quelli che difendono le loro opinioni in maniera più riservata, e che nelle cose non decretate s’astengono dal rifiutare gli altri come pedanti.

Quelli dell’università di Parigi, allorchè sono state spacciate certe opinioni, hanno per lungo tempo seguitati i sentimenti migliori; ma l’ultimo che in far questo si è fatto conoscere come dottor sincero, fu il dottor Guglielmo Occam,1 il quale con tutta la sua barbarie è uno scrittore giudiciosissimo. Io l’ho sempre stimato sopra tutti gli altri scolastici. L’opera sua sopra le Sentenze rende la mente degli studiosi penetrante ed atta a giudicare. Li suoi Dialoghi,2 dove egli passa dalle materie specolative alle pratiche ed usuali, sono molto stimati, in quei paesi però dove è permesso di leggerli. Warthon tratta molto bene le cose che egli ha toccate; ma il suo disegno non fu di trattare a fondo le materie tutte. San Tommaso è universalmente seguito dai Gesuiti e dai prelati, perchè è un autore molto facile e che non lascia luogo di dubitare; anzi egli risolve molto più di quello dovrebbe. Se voi vi determinate a leg-


  1. Francescano inglese del secolo 14°, e discepolo di Scoto, ma che volle andare più innanzi di lui, dichiarandosi capo dei Nominali.
  2. Sono intitolati: Dialoghi tra il cherico e il soldato, e tra il maestro e il discepolo.