Pagina:Satire (Giovenale).djvu/128

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
16 note

quanta. Quindi accadeva che non volendo incorrere in queste pene nè aver figliuoli, i primi sposavano alcuna volta delle fanciulle non atte a incingersi, le seconde, degli eunuchi.

9 Questo antico Figaro era un certo Cinamo, il quale con mezzi ignominiosi avea fatto una bella fortuna. Qui non si tratta di rasojo, perchè i Romani non si facevano propriamente la barba fino a 49 anni. Prima se la spuntavano soltanto.

10 Crispino egiziano, preso a benvolere da Domiziano, aveva ammassato grandi ricchezze, e di servo era divenuto cavaliere. Costui viene più volte sotto il pettine dì Giovenale, ma dove te lo scardassa da portargli via la pelle, è al principio della Satira quarta.

11 Il lusso degli anelli erasi spinto così innanzi a Roma sotto gl’Imperatori che se ne portavano a tutte le dita, e se n’avevano dei più pesanti e adorni di pietre per l’inverno, e dei più leggeri per la state. Si narra che Eliogabalo non si mettesse mai più d’una volta lo stesso anello.

12 Allusione manifesta ad alcuno di quegli avidi spioni, che gl’Imperatori tenevansi a fianco. Per una legge iniqua e fatta apposta a incoraggiare lo spionaggio, una parte dei beni degli accusati veniva agli accusatori. Gli altri tre nominati più sotto, Massa, Caro e Latino, erano pure delatori, ma meno potenti di questo, e perciò procuravano di tenerlo a bocca dolce, perchè non li rovinasse.

13 L’asse ereditario, secondo il diritto romano, dividevasi in dodici parti, dette oncie.

14 Secondo un passo di Svetonio pare che a Lione vi fosse un’accademia fondata da Caligola, che teneva le sue tornate presso l’altare d’Augusto; e nella quale si disputava il premio dell’eloquenza greca e latina. I vinti dovevano a loro spese dare il premio al vincitore, e cassare con una spugna o colla lingua le loro arringhe, sotto pena di esser frustati e gettati nel Rodano.

15 Mario Prisco, essendo proconsole d’Affrica, fu accusato di concussione il terzo anno del regno di Trajano. Il Senato lo condannò all’esilio, ma senza obbligarlo a restituire il mal tolto: onde terminato il bando, e tornato in Roma, menava una vita molto comoda e licenziosa; mentre l’Affrica da lui spogliata piangeva.

16 Gli antichi dividevano il giorno in quattro parti di tre ore l’una, che chiamavano prima, terza, sesta e nona. Prima cominciava alle sei del mattino e durava fino alle nove: e