Pagina:Satire (Giovenale).djvu/173

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

di giovenale 61

Or bocconi or supino. - «E in altro modo
Non trova sonno?» - No: certi cotali
Non chiudon occhio, se qualche baruffa
Prima non fanno. Ma sebben costui
Sia pel bollor degli anni e più del vino
Un vero rompicollo, oh! ben si guarda
Ti torcere un capello a cui fa scudo
Una purpurea toga ed un codazzo
Lunghissimo di servi, e molte torcie,
E lampane d'argento. E me, cui guida
Il chiaro della luna, o il lumicino
D'una candela, onde col dito io stesso
Il lucignolo regolo e risparmio,
Me vilipende. Ascolta della rissa
Miseranda il proemio; se una rissa
Può dirsi quella, dove tu le dài,
Ed io le busco. Ei ti si pianta innanzi
E «ferma» grida: ed obbedir t'è d'uopo.
Infatti che faresti con un matto
E più forte di te? «di dove vieni?»
Ti chiede: «ove sei stato a empirti l'epa
Di baccelli d'aceto? chi è, dimmi,

caricamento di la:Page:Satire (Giovenale).djvu/173 in corso... Loading.gif