Pagina:Satire (Orazio).djvu/121

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

123

Che v’incalzano e premono fuggente,
Nere compagne. Or. Chi mi porge un sasso?
180Dav. Per farne che? Or. Dov’è qualche spuntone?
Dav. O il mio padrone impazza, o pur fa versi.
Or. Se non vai tosto via di qua, ti mando
Con quegli otto a zappar nella Sabina.


SATIRA VIII.


Orazio e Fondanio.


Or. Come ti fe buon prò dell’opulento
Nasidien la cena? Io ti cercava
Jer per averti commensale: e intesi
Che là a scialar fin dal meriggio andasti.
5Fond. Non son mai stato meglio in vita mia.
Or. Dinne il cibo primier, se non t’incresce,
Che di tua pancia racchetò i latrati.
Fond. Di Lucania un cinghial, che preso appunto
Fu, diceva il padron, mentre spirava
10Placido l’austro. A lui facean corona
Acide rape, e radiche e lattughe
Buone per aguzzare uno svogliato