Pagina:Satire (Orazio).djvu/124

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L’esempio lor; ma que’ del terzo letto
Non ferono alcun danno alle bottiglie.
Distesa in vasto piatto a noi dinanzi
Compare una lampreda in mezzo a’ granchi
65Nuotanti nella salsa. Ella fu presa,
Disse allora il padron, mentr’era pregna
Che poco o nulla val quand’ha figliato.
La salsa è del migliore olio spremuto
Da’ torchi di Venafro. Entravi dentro
70Salamoja di pesci ispani, e vino
Di cinque anni nostral, finch’è sul foco
(Ma ci vuol quand’è cotta il vin di Scio),
Pepe bianco ed aceto, ma di quello
Che genera infortito il vin di Lesbo.
75Io di farvi bollir ruchetta verde
Ed enula amarognola insegnai
Prima d’ogni altro: fu inventor Curtillo
Di far cuocervi dentro tutti interi
Ricci marini, come aventi un sugo
80Miglior di quel che l’ostrica tramanda.
In questo mentre il baldacchin dal palco
Rovinò giù con tanto polverìo,
Quanto non n’alza dal terren Campano
Furibondo Aquilon. Ma quando accorto