Pagina:Saul.djvu/52

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48 SAUL

Cingi: or t’inoltra; appressati; ch’io veggia,
Se Samuéle o David mi favella. —
Qual brando è questo? ei non è già lo stesso
50Ch’io di mia man ti diedi....

DAVID

È questo il brando,
Cui mi acquistò la povera mia fionda.
Brando, che in Ela a me pendea tagliente
Sul capo; agli occhi orribil lampo io ’l vidi
Balenarmi di morte, in man del fero
55Goliát gigante: ei lo stringea: ma stavvi
Rappreso pur, non già il mio sangue, il suo.

SAUL

Non fu quel ferro, come sacra cosa,
Appeso in Nobbe al tabernacol santo?
Non fu nell’Efod mistico ravvolto,
60E così tolto a ogni profana vista?
Consecrato in eterno al Signor primo?...

DAVID

Vero è; ma....

SAUL

Dunque, onde l’hai tu? Chi ardiva
Dartelo? chi?...

DAVID

Dirotti. Io fuggitivo,
Inerme in Nob giungea: perchè fuggissi,
65Tu il sai. Piena ogni via di trista gente,