Pagina:Saul.djvu/58

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54 SAUL

»Stanco, assetato, in riva
165 »Del fiumicel natìo,
»Siede il campion di Dio,
»All’ombra sempre-viva
»Del sospirato alloro.
»Sua dolce e cara prole,
170 »Nel porgergli ristoro,
»Del suo affanno si duole
»Ma del suo rieder gode;
»E pianger ciascun s’ode
»Teneramente,
175 »Soavemente
»Sì, che il dir non v’arriva.
»L’una sua figlia slaccia
»L’elmo folgoreggiante;
»E la consorte amante,
180 »Sottentrando, lo abbraccia:
»L’altra, l’augusta fronte
»Dal sudor polveroso
»Terge, col puro fonte:
»Quale, un nembo odoroso
185 »Di fior sovr’esso spande:
»Qual, le man venerande
»Di pianto bagna:
»E qual si lagna,
»Ch’altra più ch’ella faccia.
190 »Ma ferve in ben altr’opra