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62 SAUL

Apparir suo, non vedi i tuoi sospetti
Sparir, qual nebbia del pianeta al raggio?
20 E quando in te maligno spirto riede,
Credi tu allor, ch’io tel rattenga, il braccio?
Dio tel rattiene. Il mal brandito ferro
Gli appunteresti al petto appena, e tosto
Forza ti fora il ritrarlo: cadresti
25 Tu stesso in pianto a’ piedi suoi; tu padre,
Pentito, sì: ch’empio, nol sei....

SAUL

Pur troppo,
Vero tu parli. Inesplicabil cosa
Questo David per me. Non pria veduto
Io l’ebbi in Ela, che a’ miei sguardi ei piacque,
30 Ma al cor non mai. Quando ad amarlo io presso
Quasi sarei, feroce sdegno piomba
In mezzo, e men divide: il voglio appena
Spento, s’io il veggo, ei mi disarma, e colma
Di maraviglia tanta, ch’io divento
35 Al suo cospetto un nulla.... Ah! questa al certo,
Vendetta è questa della man sovrana.
Or comincio a conoscerti, o tremenda
Mano.... Ma che? donde cagione io cerco?...
Dio, non l’offesi io mai: vendetta è questa
40 De’ sacerdoti. Egli è stromento David
Sacerdotale, iniquo: in Rama ei vide
Samuél moribondo: a lui gli estremi