Pagina:Scientia - Vol. VII.djvu/316

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308 “scientia„


3.° Sieri precipitanti, dei quali gli antigeni sono sostanze proteiche qualsiansi. La reazione che si produce quando uno di questi sieri venga in contatto con il suo antigene, è una precipitazione. Per tal modo questi sieri sono adoperati per il riconoscimento e per la diagnosi di alcune sostanze proteiche: di ciò si fanno applicazioni in igiene per scoprire certe adulterazioni, e in medicina legale per lo studio delle macchie di sangue.
4.° Sieri agglutinanti, che provocano l’agglutinazione di bacteri, di corpuscoli rossi etc. Si usano per la diagnosi di molte malattie infettive, poichè per es. il siero di un malato di tifo è capace di agglutinare soltanto il bacillo del tifo (reazione del Widal).
5.° Sieri citolitici, che producono la morte e il dissolvimento di cellule animali o vegetali, le quali costituiscono gii antigeni di questi anticorpi. Così sono stati preparati sieri leucocitotossici che distruggono i leucociti, sieri spermotossici, che uccidono gii spermatozoi, sieri nefrotossici, cardiotossici, nevrotossici, epatotossici etc., che producono alterazioni profonde nelle cellule renali, nelle libre muscolari del cuore, negli elementi nervosi ed epatici. Fra questi sieri citolitici i più importanti sono i sieri emolitici e i sieri bactericidi, intorno ai quali esporrò i risultati sperimentali più importanti sino ad ora ottenuti.


Antitossine (sieri curativi antitossici)

Dopo Behering e Roux, riuscirono a produrre antitossine Kitasato contro il tetano, Calmette contro il veleno dei serpenti, Klemperer contro la tossina botulinica, Wassermann contro le tossine del piocianeo ed Ehrlich contro quelle proteine tossiche che son la ricina e la abrina.

Martin e Cherry proseguirono le ricerche di Calmette sul veleno del cobra, Kossel riuscì ad immunizzare i conigli contro il siero di anguilla (che, come risultò dalle ricerche di Mosso, di Richet e di Héricourt, è un veleno potente per questi animali) ed ottenne così antitossine specifiche contro questo siero velenoso. Secondo Denys e van der Velde, il siero di animali immunizzati contro lo stafilococco, neutralizza la leucocidina che è una sostanza elaborata dagli stafilococchi, la quale avvelena i leucociti. Le emolisine bacteriche (tetanolisina, piocianina etc.) vengono neutralizzate dai sieri di animali, trattati con queste