Pagina:Scientia - Vol. X.djvu/337

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dell’attenzione 329

mettono, infatti, per lo più, la soddisfazione immediata o quasi immediata delle tendenze affettive che essi svincolano: sensazione svincolatrice d’una data tendenza affettiva e soddisfazione di quest’ultima sono spesso una sola e medesima cosa. Quelli «a distanza» danno per lo più luogo, invece, a quello stato particolare di tendenza affettiva svincolata e mantenuta in sospeso, che fra breve dovremo appunto analizzare accuratamente:

«Fra sensazione tattile ed assimilazione, scrive lo Spencer, sussiste, negli organismi inferiori, un’intima connessione. In molti Rizopodi la superfìcie di contatto e quella di assorbimento coincidono. L’ameba, un grumo gelatinoso privo d’alcuna forma stabile, manda fuori, in (presta o quella direzione, prolungamenti della propria sostanza. Se uno di questi prolungamenti incontra qualche piccolo frammento di materia organica, a poco a poco vi si espande sopra e lo avviluppa colla, sua porzione estrema, poi lentamente si contrae e attira così il piccolo frammento entro la massa del corpo, la (piale unisce col richiudersi al disopra di esso e col disciogJieiio completamente. Cioè a dire, la medesima porzione di tessuto ci mostra la funzione tattile e quella assorbente riunite in una funzione sola1».

«Il modo di comportarsi degli animali, scrive alla sua volta lo Sherrington, mostra chiaramente ehe (pianto ai due sensi, il gusto e l’odorato, l’uno non fa che determinare il genere di immediata reazione da tenersi verso il materiale già trovato e introdotto in bocca, p. es. se inghiottirlo o rigettarlo. L’altro, il senso a distanza, l’odorato, inizia e determina una serie di reazioni complesse a lunga portata anticipanti quella di inghiottimento, cioè a dire tutta quella serie di atti che può essere comprensivamente denominata la ricerca del nutrimento. Questa sorta di reazioni precede e conduce a quelle governate dai sensi non a distanza. Questo rapporto di preeorrenza delle reazioni dei sensi a distanza rispetto a quelle dei sensi non a distanza e il «sentimento di sforzo» (comitive feeling) che accompagna le prime, distinguono appunto nettamente le une dalle altre2».

  1. Herbert Spencer, The Principies of Psychology, Fourth Edition, London, Williams & Norgate, 1899, Vol. I, pag. 307.
  2. C. S. Sherrington, The integrative Action of the nervous System, London, Constable, 190G, pag. 326, 327.