Pagina:Scienza - Li Meravigliosi Secreti di Medicina, 1618.djvu/194

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i 4 * SECRETI la storta, àccio efca la yirtùieforga di detta co’-F pofitione, laquale in vltimo canata dal ré’apienf te,[erbate in ampolla di vetro ben turata con ’è f p Cóme ya, £t volendola adoperare,togliete vndpan # fi adone fa quefta acqua, & yn altra di giulebbe, èfel ^ acaT’denti foff ero molto negri, metterete manceghi- fi 1 ° ° À - lebbe,e fé non yi fojje giulebbe,vi metterete di & irò vn pochino di gite obero bianco, o càndidi & onero vn poco di mele,e disfatto che gli farà, ó. h ©enti yno ttecco pofeia di radice di maina [ecco, di, t fletti rofmarino, o altro filmile intinto in detta acqn,» $>iu fi yi nettar et e ideati hnper yno, e netti eh e far, d «onfer- no ^ non c > dubbio alcuno che lagengia ine artieri Man0 * più facilmente,e la virtù di quella acqua pine trandò,e colando giù per il dente che fe dimeni difecca la gengia, e lo ra ferma. £ mentre che] tocca co queff acqua, fefoffe bifogno di rafehia ] viali tartaro attacato al dente con ferro,facci fi deUramente, tenendo il dente fermoconi punta del dito, quando fi rafehia, auertendo eh il ferro fin molto acuto,e ben afflato,come fari hi adire la punta delle forbici noflreda chirm %M fec* gteo, Et Iettato che farà il tartaro d’intorno a eie di denteai rinettarete yn altra volt a con detta a dettaac ^ eco fi fate tante yolte che habbiate il den Ihe gìo te nMo còme vnaperla.Ter finirli poi di raffi ) Mano» mare quando fi dimenano, rompete la storta, pigliate quel pane bianco, e duro come vna fU tra, che dentro yi è rimarlo, & rompendolo, n Umtc quanto ym noce * sfatta grofiamete pi uste