Pagina:Scienza - Li Meravigliosi Secreti di Medicina, 1618.djvu/59

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DI MEDICINA. 7


cenna, e di Paolo Egineta, e di molti altri medici antichi, e moderni e, parimente con le ragioni da lor allegate [Galeno Avicenna Paolo Egineta.] essendo che dichino che il zucchero rinfreschi sia di sottili parti, e che dar si possa con tutte quelle cose che giovano alla febre, sia anche molto gioveuole nella siccità, et asprezza della lingua nelle febri acute, et ardentissime. Et ancor che dir si possa, che l'acqua vita, sia calidissima, nondimeno ella è di grandissima sostanza vivifica i spiriti, scaccia i maligni vapori d'intorno al cuore, e dove la natura prima s'era arresa, e persa, e raffreddata, l'aiuta a pigliar forza e vigore per combattere contra il male. Et di più dett'acqua vita porta la virtù di detto zucchero dissoluto in un [Virtù penetrativa del zucchero con l'acquavita.] istante per tutto il corpo, e con esso da aiuto che nutrischi, humetti, e rinfreschi tutte le parti che n'hanno di bisogno, e ella come padrona, facendosi largo, corre in un istante, e da vita, e conforta tutti i membri principali, e più deboli.

Onde viene il patiente a risentirsi, et ingagliardirsi, e la natura

già quasi morta, et abbandonata

con tal aiuto prendendo

vigore, supera il male,

et in pochi giorni

risorge in

piedi,

et acquista la sua buona,

et pristina

savità.


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