Pagina:Sella - Plico del fotografo.djvu/272

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
250 chimica fotografica

ACIDO GALLICO.

L’acido gallico è molto abbondante in natura, esso trovasi in molli prodotti del regno vegetale associato ad altre sostanze. Esso si estrae dalla noce di galla.

Si pone t parte di noce di galla in polvere grossolana con 5 parli di acqua in un vaso, che si mantiene alla temperatura di 80 a 85 gradi per lo spazio di uno o due mesi, aggiungendo di quando in quando dell’acqua per impedire l’essiccamento del miscuglio. Dopo un tal tempo si fa evaporare sino a siccità, e si tratta il residuo con alcool bollente. L’acido gallico si scioglie, e si depone col ralTreddamcnto in forma di cristalli aghiformi. Facendo cristallizzare una seconda volta si ottiene l’acido gallico sufficientemente puro.

La composizione dell’acido gallico viene rappresentala da C 7 FP0 5 -t-110, ed il suo equivalente chimico è 9i Le sue proprietà acide sono mollo deboli, ina ha molla tendenza a combinarsi cogli ossidi metallici, perchè forma con essi composti insolubili. Cogli ossidi metallici che cedon facilmente il loro ossigeno come p. e. l’ossido di argento, esso non si combina direttamente, ma decompone l’ossido togliendogli l’ossigeno, e convertendolo in metallo. Esso non produce alcun precipitato colla gelatina, e quando ciò succede deriva dal contenere esso dell’acido concinico proveniente da una imperfetta preparazione.

L’acqua alla temperatura ordinaria scioglie del suo peso di acido gallico.

Nell’alcool l’acido gallico si scioglie in grande quantità, e la soluzione ha il pregio di non alterarsi col tempo. Un litro di alcool a 38 gradi scioglie facilmente 200 gramma di acido gallico, e la soluzione filtrata può in ogni caso servire al fotografo per preparare prontamente una soluzione acquosa di acido gallico. bastando mescolare una piccola quantità della alcoolica soluzione con molla acqua per avere la soluzione di acido gallico atta a servire allo svolgimento dell’immagine fotografica.