Pagina:Sella - Plico del fotografo.djvu/273

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parte seconda. 251

Una soluzione di acido gallico, conservata fuori del contatto dell’aria in una bottiglia ripiena sino al suo turacciolo, acquista in dieci, o quindici giorni una tinta di limone più o meno bruna, nel quale stato vuoisi che sia dì un effetto migliore che non quando venne preparata di fresco.

Dopo uno spazio di alcuni mesi Incido gallico in soluzione acquosa perde le sue proprietà. Un forte eccesso d’acido gallico presente ne! liquido, in forma di precipitato, si scioglie intieramente fermentando, decomponendosi, trasformandosi in altri sconosciuti prodotti. L’addizione di un po’ di acido acetico, oppure di qualche goccia di olio di garofani ha per effetto di impedirne ia decomposizione.

Impiegasi in grande quantità l’acido gallico nei procedimenti fotografici su carta, su albumina e su collodio secco.

gelatina.

È una sostanza composta di Il suo peso ato mico è 156. Quando è pura, è senza colore, trasparente, inodorosa, insipida, più leggiera dell’acqua. La gelatina la più pura che si trovi in commercio è la colla dì pesce, ittiocolla. La colla comune ò una specie di gelatina mollo impura. La gelatina nell’acqua si gonfia, ma non si scioglie che coll’aggiunla del calore. La soluzione col raffreddamento si rappiglia. Una soluzione che contenga ~ di colla di pesce si rappiglia ancora raffreddando; quando invece ne contiene solo — rimane liquida. Quando la gelatina viene ripetutamente riscaldala, fatta bollire e raffreddala, perde la sua tendenza a rappigliarsi, e diventa di più in più solubile. Gli acidi accrescono pure grandemente la solubilità della gelatina nell’acqua Viene precipitata dal concino, col quale si può scoprire sino ad di gelatina in soluzione. Nell’alcool, nell’etere, negli olii nou è solubile. E neutra ai reagenti colorati, ed ha minor tendenza dell’albumina per combinarsi cogli ossidi metallici.