Pagina:Sentenza Tribunale di Milano - Caso Mills.djvu/15

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accettava da Carlo Bernasconi, su disposizione di Silvio Berlusconi, la promessa di una somma di danaro per compiere atti contrari ai doveri d’ufficio del testimone, denaro confluito, e di seguito occultato, nella massa di fondi ($10 mln) di proprietà di Diego Attanasio movimentati – su istruzioni di Mills – presso conti bancari a Londra, in Svizzera a Gibilterra e altrove attraverso plurime operazioni di trasferimento e investimenti azionari ed infine entrato nella disponibilità di David Mills con l’intestazione a suo nome in data 29 febbraio 2000 di 2.802 unità del fondo Torrey Global Offshore Fund del valore nominale di $ 600.000.

In particolare, al fine di favorire Silvio Berlusconi, e per effetto della retribuzione promessa, affermava il falso e taceva ciò che era a sua conoscenza in ordine al ruolo di Silvio Berlusconi nella struttura di trust, società offshore e fondi extra bilancio creata dallo stesso Mills alla fine degli anni ’80 e convenzionalmente denominata Fininvest B Group, utilizzata nel corso del tempo per attività illegali e operazioni riservate del Gruppo Fininvest:


- nel corso dell’escussione in data 20.11.1997 nel procedimento n. 1612/96 Arces + altri:

1. omettendo di dichiarare, pur specificamente interrogato, che la proprietà delle società offshore del Fininvest B Group faceva capo a Silvio Berlusconi;

2. omettendo di riferire la circostanza del colloquio telefonico avuto con Silvio Berlusconi nella notte di giovedì 23 novembre 1995 avente quale argomento la società All Iberian e il finanziamento illegale di 10 miliardi di lire erogato da Berlusconi tramite All Iberian a Bettino Craxi;

3. dichiarando circostanze false in ordine al compenso di circa 1,5 milioni di sterline (c.d. dividendo Horizon) ricevuto una tantum nel 1996 a seguito di accordi con Silvio Berlusconi, affermando che si trattava di una plusvalenza di spettanza di quella società che “i clienti” avevano ritenuto al momento di non ritirare;


- nel corso dell’escussione in data 12 gennaio 1998 nel procedimento n. 3510+3511/96:

4. evitando nuovamente di rispondere alle domande sulla proprietà delle società offshore (cfr. p. 121 ss. verbale d’udienza 12.1.1998: “non spetta a me dire chi è il proprietario , chi no” e pag. 129: “per rispondere alla sua prima domanda sulla proprietà, cioè vorrei chiarire un po’ la questione. La proprietà è rimasta un po’ vaga, come dicevo prima, perché nessuno ha detto: io sono il proprietario di queste società...il cliente era il gruppo Fininvest”)

5. per quanto riguarda Century One Ltd e Universal One Ltd, società offshore costituite da Mills per conto di Silvio Berlusconi, che avevano ricevuto dal gruppo Fininvest - a fronte di fittizie vendite di diritti televisivi - ingenti rimesse di denaro su conti bancari presso BSI Lugano, somme successivamente prelevate in contanti (per circa € 50 mln) da Paolo Del Bue e altre persone della fiduciaria Arner
a) omettendo di riferire che beneficial owners di dette società, in forza di accordi di trust stipulati dallo stesso Mills, erano Marina e Piersilvio Berlusconi;
b) omettendo di riferire quanto a sua conoscenza in ordine al legame diretto esistente tra Paolo Del Bue della fiduciaria Arner e la famiglia Berlusconi.

In Milano, Londra, Ginevra, Gibilterra e altrove fino al 29 febbraio 2000


Veniva pertanto disposta la notificazione del verbale per estratto agli imputati.

All’udienza del 18 gennaio 2008 le parti sollevavano alcune questioni, immediatamente decise con ordinanza, rispetto alla modifica dell’imputazione: