Pagina:Sentenza Tribunale di Milano - Caso Mills.djvu/96

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passato in rassegna questa lista e secondo la mia memoria dicevo sì, no, sì, no, ecco di che cosa posso ricordarmi”.

Il suo ruolo all’atto della perquisizione risultava confermato dalla lettura del memorandum relativo alla perquisizione, scritto da Matthew Wickers, il suo superiore diretto in Edsaco (documento già esaminato, reperibile nella cartellina H del faldone 4 bis, pagina 95): Maynard dichiarava di non aver partecipato alla riunione di Mills con gli avvocati, anzi di non aver neppure saputo nel corso della perquisizione che Mills fosse all’interno dell’edificio; Wickers era andato da lei e le aveva chiesto “di identificare questi nomi sul file”, solo questo.

La teste confermava di aver assunto il ruolo di “direttrice nominata” di Century One e Universal One: “magari per facilitare la costituzione della società o perché magari non avevamo i nomi dei funzionari, degli azionisti o di altre cose, quindi per facilitare le cose a volte io ero la direttrice, la mia segretaria magari era l’azionista; naturalmente si trattava di un sistema molto informale e di un ruolo non commerciale, semplicemente per fare andare avanti le cose”.

Fin da allora supponeva comunque che si trattasse di società coinvolte nell’acquisto e nella vendita dei diritti di trasmissione televisiva: “... un diritto di trasmissione veniva acquistato e poi rivenduto diciamo a fette, per così dire, a pezzi”.

In relazione alle due società Century One e Universal One, non molto attive a suo dire, le istruzioni (“istruzioni minime … basilari, ecco, istruzioni di tipo amministrativo”) venivano impartite da Mills o anche dal cliente.

A proposito dell’uso del termine “cliente”, Maynard precisava di usare le parole “cliente”, “beneficiario”, “proprietario beneficiario” come “termini liberi e la persona da cui io prendevo istruzioni era la persona nominata... scusate, assegnata alla mia classifica, A o B, oppure la persona che io sapevo aveva costituito la società, oppure la persona che mi diceva da chi potevo prendere istruzioni. In questo caso particolare credo che si trattasse di Fininvest e di Arner, ... se Arner agisse come intermediario per Fininvest questo non lo so… Arner ... praticamente forniva servizi aziendali e amministrativi per clienti tipo la Fininvest, o altri privati”.

Il documento di pag. 121 della più volte citata cartellina H (faldone 4 bis) a dire di Mayard riguarda Century One Entertainment Limited ed è un fax diretto a Del Bue, titolare della fiduciaria Arner (presso la quale non si era mai recata), in cui si rende noto l’invio dei documenti statutari e si attesta che il certificato azionario originale è stato inviato a Lugano nel maggio ’93: la teste non sapeva spiegare perché tali documenti venissero mandati a Del Bue in copia nel luglio ’95 (quando, come si è detto, erano già notoriamente in corso le indagini da parte della magistratura italiana per corruzione e altro, che sarebbero sfociate nei processi n. 1612/96 e 3510+3511/96): affermava soltanto di aver redatto il fax perché così le era stato chiesto.