Pagina:Serao - All'erta, sentinella!, Milano, Galli, 1896.djvu/237

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quando si è in miseria, si deve far d tutto per non essere tanto miserabili. Noi abbiamo fatto i nostri conti: questo venti per cento ci serve, non ci possiamo rinunziare.

— Sarà quel che volete, donna Concettina: non posso prendere il vostro denaro.

— E perchè?

— Perchè io non so nulla di queste banche non voglio saperne, nè adesso… nè poi.

— Ma avete qualche dubbio?

— Io? no, — soggiunse glacialmente la signora. — Ma preferisco non mescolarmi in questioni di denaro.

— Allora, perchè non mi fate parlate con vostro marito?

— Non è qui: è a Salerno.

— Torna presto?

— Non so: tra tre o quattro giorni, credo.

— Lo aspetterò, allora: sebbene perdere questi giorni di interesse, mi dispiaccia assai. Capite siamo gente povera.

— E perchè non portate voi il denaro a Costa?

— Ci è tanta folla, ogni giorno, a quella banca, e alle altre! Chi non vuole profittare della grazia di Dio? Io mi vergogno della folla. E poi... a me non aumenteranno l'interesse, se lo cerco senza una raccomandazione. Aspetterò vostro marito.

— Siete sicura che ve lo farà questo favore?

— Sicurissima, — disse la beghina in aria trionfale. —