Pagina:Serao - Cristina, Roma, Voghera, 1908.djvu/119

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sacrilegio 117


cito, ripensando tutti i rifiuti che gli uomini e le cose gli avevano inflitti. Nè simpatia, nè curiosità, nè pietà; la tempesta, che aveva squassato quelle fragili imbarcazioni, aveva inghiottito tutto.

Solo un duplice egoismo, egualmente acuto, egualmente profondo, creò fra loro una relazione di visite. Egli veniva da lei in certe ore, la salutava senza interesse, le faceva qualche domanda vaga, poi sedeva e fumava. Nella casa di Teresa vi era un silenzio intenso e una penombra triste che conveniva a Guido: non vi erano uccellini che cantassero, mancavano i fiori nelle giardi-