Pagina:Serao - Gli amanti.djvu/67

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Massimo Dias 57


bandono più profondo e più completo dell’anima rendesse più alto e più impetuoso l’amore della persona. Egli aspettò! Egli soffriva, la passione lo torturava, ma ebbe la sublime pazienza di aspettare, perchè l’amore nostro raggiungesse quella magnifica maturità che riempie i cuori di ebbrezza. Quanto gli fui grata, io, di quest’aspettazione che doveva essere insopportabile e che era piena di delicatezza, come sentii in lui il rispetto della donna, dell’amore, di sè stesso, come intesi che, in lui, l’amore aveva un tempio e che le feste che vi si celebravano avevano tutta la squisitezza delle grandi aspettazioni, delle grandi purificazioni, delle grandi preghiere!

Un perfetto amante, sì. Naturale, cioè disuguale. L’un giorno di nostro amore non rassomigliava all’altro, e i convegni avevano la più bizzarra varietà, e la curiosità dello spirito raddoppiava il tumulto dell’amore. Disuguale: io l’ho visto, ai miei piedi, piangere come un fanciullo,

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