Pagina:Serao - Gli amanti.djvu/74

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64 Il perfetto amante


ripresa, dei grandi giorni, indimenticabili: nell’ora della morte io potrò tutto scordare, ma quelle giornate mi saranno in mente, nelle confuse visioni dell’agonia! Egli mi giurò che non mi avrebbe tradita mai, mai più, che se un errore aveva commesso — non poteva più negare, gli era impossibile — era stato così, senza che lui neppure lo sapesse. Così! Parola strana, è vero? Egli mi volle far credere che il tradimento era stato un fatto istintivo, di cui era inconscio, fuori della sua volontà, anzi, forse, contro: certamente, contro, poichè mi amava. Così!

Che dirvi? Massimo Dias mi tradì una seconda volta e anche più gravemente: e se questa seconda volta il colpo fu meno forte, la mia dignità fu più resistente. Egli negò ancora: diceva di no, di no a tutto, come un bimbo; alle mie ingiurie impallidiva e negava, sempre. Dopo questo secondo dolore, afflittissima, ma meno furente, io ebbi la cura dolorosa di analizzare tutta la mia sventura. Posatamente, io misurai tutto l’amore che avevo portato e che portavo a Massimo