Pagina:Serao - Il romanzo della fanciulla, R. Bemporad & figlio, Firenze, 1921.djvu/186

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182 nella lava


Annina Casale e Caterina Borrelli, disse che per circostanze eccezionali, quel giorno la scuola si chiudeva all’una e non alle tre: andassero pure tutte a casa. Innanzi alla porta, nella via di Gesù, vi fu uno sbandamento di centottanta ragazze, che tornavano a casa, tutte stupite di quella vacanza; e si incontrarono con gruppi di studenti che venivano dall’Università, dove il rettore aveva sospese le lezioni, due ore prima dell’usato. Nella chiesa della Madonna dell’Aiuto, dove, essendo mercoledì, le sorelle Sanges sentivano la predica in onore di Maria Immacolata, il predicatore si fermò, abbreviò della metà almeno, il suo discorso, fece dire alle donne la preghiera in occasione di folgori e di terremoti, e rimandò a casa tutti quanti. Nel laboratorio di fiori artificiali, dove trenta fioriste lavoravano sotto gli ordini della signora Malagrida, si sparse il terrore: una delle ragazze aveva la madre a Sant’Anastasia, villaggio sotto il Vesuvio, gridava, piangeva, si dimenava, non fu possibile trattenere più le lavoranti, ebbero la mezza festa, andarono a casa; la signora Malagrida se ne tornò al suo appartamento in via dei Fiorentini, tutta sconcertata. Nella penombra del teatro San Ferdinando, le sorelle De Pasquale, Federico Pietraroia, Giovanni Laterza e altri filodrammatici stavano provando la Lucia Didier, ovvero Onore per onore, innanzi a mezzo teatro pieno di amici personali; ma al cominciare del rombo, molto pubblico uscì fuori, per sapere di che si trattasse; il teatro San Ferdinando è molto vicino al ponte della Maddalena, il rombo si sentiva più forte assai, le ragazze si sentivano affogare in quell’ombra, la prova fu so-